SONDRIO – Estratti dall’auto in fiamme da due carabinieri lo scorso 23 novembre, Mario e Antonia Bottà hanno voluto ringraziare gli angeli custodi che li hanno salvati.
“Il fuoco stava per avvolgere la macchina – scrivono i due anziani coniugi –, ci hanno estratto dall’abitacolo, ci hanno confortato in attesa dell’autoambulanza che ha condotto i nostri corpi offesi ma salvi all’ospedale di Sondrio“.
“Si dice – scrivono ancora Mario e Antonia – che in caso di grave incidente la fortuna sia quella di poterlo raccontare. Quando poi il sentimento della gratitudine prevale, insieme all’emozione che pervade i nostri cuori per quello che è avvenuto, per quello che fortunatamente non è accaduto grazie all’intervento tempestivo e generoso fatto di abnegazione di due “eroici carabinieri” che in una sera piovosa hanno salvato le nostre vite nascendo noi così una seconda volta”.
Il salvataggio è avvenuto quasi per caso: la pattuglia di carabinieri, infatti, quel giorno si stava recando a Castione Andevenno sul luogo di un altro incidente quando ha notato un’auto in fiamme nei pressi di Sondrio. I due militari hanno immediatamente domato il principio di incendio e prestato i primi soccorsi ai 70enni per poi lasciarli nelle mani dei colleghi in modo da potersi dirigere verso il luogo di un altro sinistro.
“La gratitudine così si imprime forte nei nostri animi – concludono – per quello che Massimiliano e Matteo ci hanno donato”.