Valmalenco. Nei guai due sciatori “pizzicati” con qualche grammo di marijuana

CHIESA IN VALMALENCO – Anche quest’anno la Polizia di Stato è in prima linea per garantire le tutela dell’incolumità degli sciatori nei 5 principali comprensori della provincia di Sondrio: Aprica, Bormio, Chiesa in Valmalenco, Livigno e Madesimo.

Gli agenti sono impegnati quotidianamente nel prevenire il consumo di sostanze stupefacenti sulle piste da scii, in collaborazione con gli altri operatori della Questura (Squadra Volanti e Squadra Mobile) e con le Unità Cinofile della Polizia di Stato.

Nella giornata di sabato 1 febbraio due giovani sciatori provenienti da fuori provincia sono stati deferiti alle competenti Prefetture in quanto trovati in possesso, nel comprensorio sciistico di Chiesa in Valmalenco, rispettivamente di 1,5 e 1,3 grammi di marijuana destinata ad un uso personale.

Gli agenti, oltre a monitorare che la circolazione sulle piste da sci avvenga senza arrecare pericolo alla pubblica incolumità, svolgono un ruolo fondamentale in caso di incidenti. Basti pensare che solo nella settimana appena conclusa hanno effettuato in totale 79 interventi, di cui 4 con l’ausilio di personale sanitario intervenuto con l’elisoccorso, data la gravità degli interventi.

In caso di incidente il più delle volte sono i primi ad arrivare per prestare soccorso ai malcapitati e, anche una volta giunti i sanitari, il loro lavoro non termina affatto. Gli operatori impiegati in tale delicato compito per tutta la stagione invernale sono agenti altamente qualificati (tutti ad esempio devono conseguire il titolo di “manovratore di corde”) che possono aspirare ad essere assegnati ai comprensori sciistici di tutta Italia solo dopo aver concluso gli opportuni cicli annuali di addestramento presso il centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena (TN). Il servizio è svolto alle dirette dipendenze dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, che, in questo modo, riesce a mantenere un controllo del territorio in modo sempre più capillare.