COMO – Ad un mese esatto dalla tragica morte di don Roberto Malgesini – ucciso a Como da un senzatetto cui stava prestando aiuto – il vescovo Oscar Cantoni ha presieduto ieri sera, nella chiesa del religioso originario di Cosio Valtellino, una Messa in suffragio.
La liturgia, come sottolineato dal Settimanale diocesano, ha avuto inizio proprio dal luogo dell’omicidio e i concelebranti, prima di entrare in processione in chiesa, vi si sono fermati in preghiera, con i paramenti liturgici. All’interno, posta proprio sull’altare, la gigantografia di don Roberto, con le braccia spalancate e le mani grandi, per accogliere e accompagnare chiunque avesse bisogno di aiuto.
“Ieri mattina – ha sottolineato Cantoni – incontrando il Papa, sottolineavo che don Roberto non amava parlare di sé, agiva in sordina e nessuno si immaginava quante persone sapeva contattare. Oggi succede proprio tutto il contrario. Tutti parlano di lui, non solo della sua efferata morte, ma anche del suo apostolato tra i poveri, del suo stile di azione, del suo sguardo pieno di benevolenza e di tenerezza”.
Immagini tratte da: Settimanale della Diocesi di Como
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