MILANO – Indennizzi per risarcire le attività che hanno subito un danno economico dalla mancata riapertura degli impianti e un “cambio di passo” nella gestione delle decisioni da attuare.
Questo quanto emerso dall’incontro – presenti oltre ai vertici di Regione Lombardia anche il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia e un 80ina tra rappresentati di categoria e istituzioni locali – tenutosi nel tardo pomeriggio di oggi a Milano.
“Serpeggia disillusione e angoscia – ha sottolinea il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – Questo è un brutto colpo per tanti comprensori”. A pesare la modalità con la quale è stata scelta e comunicata la mancata riapertura. “Una settimana fa – aggiunge Fontana – il Cts aveva dato il proprio parere positivo per la riapertura, poi dopo che le aziende hanno investito risorse e tempo è arrivata la doccia fredda”.
A sottolineare come sia necessario un “cambio di passo” anche il Ministro al Turismo del Governo Draghi Massimo Garavaglia che aggiunge: “La riunione di oggi serve per capire l’entità dei danni causati, danni che andranno risarciti. In futuro servirà anche un cambio di prospettiva nella programmazione, non è possibile non sapere cosa accade da un giorno all’altro”. Intanto una prima cifra da destinare al settore alpino è già stata fissata in 4.5 miliardi di euro, cifra alla quale sarà necessario aggiungere anche gli aiuti da destinare agli impianti di risalita. “Certamente – aggiunge il Ministro – una parte dei fondi del Recovery sarà destinata alla montagna”.
A sottolineare come il “cambio di passo” sia già iniziato l’assessore alla montagna di Regione Lombardia Massimo Seroti: “Il fatto stesso che il Ministro è qui oggi credo dimostri una maggiore attenzione nei confronti della montagna”.